Antonio Forcellino ci racconta le importanti scoperte venute alla luce durante il restauro del Ciclo de Le Sibille di Raffaello


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In occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Raffaello, abbiamo rinnovato il nostro impegno a supporto della cultura e dell’arte sostenendo l’importante intervento di restauro che ha coinvolto il Ciclo de Le Sibille di Raffaello all’interno di Cappella Chigi, nella Chiesa di Santa Maria della Pace a Roma. In questo primo video, attraverso la preziosa testimonianza del restauratore Antonio Forcellino, scopriamo le fasi del progetto che hanno condotto alla scoperta di novità non solo sulla tecnica del Maestro Urbinate, ma anche della sua storia privata.


Fra le importanti novità, il restauratore ci racconta quella delle Lesene. Il Maestro Urbinate, grazie ad un’intuizione, “aveva inglobato le lesene dentro al dipinto per cui le Sibille, che aveva così meravigliosamente disposto dentro l’arcone, erano collocate in uno spazio reale”. Una galleria prospettica che possiamo finalmente tornare ad ammirare.


Ulteriore scoperta, quella delle incisioni, segno che Raffaello abbozzava i suoi affreschi a mano libera senza l’utilizzo di cartoni preparatori, a differenza dei suoi allievi. Una novità per la storia dell’arte, non solo quella rinascimentale, che oggi ci permette di comprendere e distinguere gli interventi realizzati direttamente dal Maestro. Scopriamo di più nel video qui sotto.

 

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