L'ultimo Raffaello: il restauro degli affreschi delle Sibille e Profeti nella Cappella Chigi


Grazie al restauro eseguito da Antonio Forcellino e realizzato con il nostro sostegno, oggi l’opera acquisisce nuova importanza e chiavi di lettura

Cinquecento anni ci separano dalla scomparsa di Raffaello, il genio del Rinascimento la cui produzione rappresenta una delle massime espressioni dell'arte di tutti i tempi. Malgrado l'emergenza sanitaria abbia temporaneamente sospeso le celebrazioni dell'anniversario, i numerosi appuntamenti dedicati al maestro di Urbino riaprono progressivamente per accogliere i visitatori, fra questi, gli affreschi delle Sibille e Profeti di Santa Maria della Pace a Roma, straordinari sia per l'importanza dell'opera, sia per le scoperte che il recente restauro ha portato alla luce.
Grazie al nostro contributo, è stato intrapreso un intervento di restauro che ha interessato la Cappella Chigi, da sempre soggetta a infiltrazioni causate dalla sottostante falda acquifera e, in particolare, l'affresco che Agostino Chigi commissionò a Raffaello probabilmente nel 1514, riuscendo a sottrarre temporaneamente l'artista al monopolio papale per realizzare un'opera che passerà alla storia dell'arte.

«Siamo orgogliosi di offrire il nostro contributo per il restauro di una delle opere più importanti di Raffaello. Da sempre abbiamo scelto di interpretare il nostro ruolo con responsabilità, oltre che nel perseguire i nostri obiettivi aziendali, anche attraverso il sostegno a numerosi progetti a supporto della comunità di cui siamo parte. Siamo orgogliosi di aver contribuito al restauro di quest’opera così importante a fianco delle istituzioni nella salvaguardia e nel sostegno all’arte e alla cultura.»


Fabio Cairoli | Presidente e AD Lottomatica

Nel cinquecentenario dalla morte dall’artista quindi, due grandi opere del maestro urbinate tornano al loro antico splendore grazie ad importanti azioni di restauro intraprese grazie al nostro sostegno. Oltre all’affresco Sibille e Profeti, anche il Ritratto di Leone X, in mostra presso le Scuderie del Quirinale nella grande retrospettiva dedicata a Raffaello. 



I segreti dell'opera svelati da Antonio Forcellino

Grazie al restauro realizzato con il nostro sostegno e curato dal restauratore Antonio Forcellino, già autore dell'intervento sul Mosé di Michelangelo presso San Pietro in Vincoli e nella Sagrestia Nuova di Firenze, sono emerse alcune importanti scoperte che trasformano il nostro modo di leggere l’opera. 


Condividi su