PiùTuaCagliari

09 - 18 Giugno 2017

Con il Gioco del Lotto Eventi, Tradizione e Musica dedicati alla città di Cagliari

Scopri il fascino di Cagliari attraverso i numeri

50 Il «pane» nella Smorfia moderna corrisponde al numero 50. Molto diffuso in tutta la Sardegna, il Pane Carasau è un alimento che deriva dalla necessità dei pastori di avere un pane di lunga durata
2 Il Pane Carasau è cotto al forno 2 volte ed è costituito da una sfoglia sottile ed è poco lievitato, da cui la sua consistenza croccante

Pane Carasau

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50 2
20 Edificato nel II d.C., è stato costruito in parte nella roccia, mentre la parte restante era in calcare bianco. Come in ogni anfiteatro, si eseguivano spettacoli e si tenevano le pubbliche esecuzioni
35 Le dimensioni dell’anfiteatro erano notevoli, infatti poteva ospitare fino a 10 mila persone: un numero di tutto rispetto, calcolando che gli abitanti della Cagliari romana erano circa 35 mila!
55 L’anfiteatro nella Smorfia moderna equivale al 55. Per la cronaca, se sognate un anfiteatro vuol dire che vi attirerete la benevolenza di un amico

Anfiteatro di Cagliari

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20 35 55
89 L’orto botanico fu fortemente voluto: infatti, già nel 1769 si cercò un terreno adatto a questo scopo, ma fu che nel 1858, che la zona prescelta fu acquistata, finalmente, dall'Università
4 L'orto botanico si divide in 4 settori: il settore mediterranee, il tropicale, il settore delle piante succulente (che raccoglie le piante “grasse”) e l'Orto dei Semplici, con 130 piante officinali
5 Tra i tanti, c’è la Palma da Dattero dal tronco ritorto, l’albero bottiglia (per via del rigonfiamento alla base del tronco), l’albero fiamma (dal colore della sua fioritura che avviene ogni 5 anni)

L’orto botanico

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89 4 5
16 Il museo Mineralogico e Paleontologico dell’Università di Cagliari raccoglie reperti principalmente provenienti dalla Sardegna, come i fossili, il cui numero nella Smorfia napoletana è il 16
66 Il museo è nato nel 1806, grazie ad una donazione del Vicerè di Sardegna Carlo Felice di Savoia. Interessante è la donazione fatta da G. Mendel: una raccolta di diamanti e di pepite di platino

Museo Mineralogico e Paleontologico

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16 66
9 Da Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena, per 9 chilometri circa, si estende la spiaggia del Poetto. Il suo nome deriva dalla torre aragonese, detta «del Poeta»
80 È l’80 il numero della spiaggia nella Smorfia moderna. Quella del Poetto nello specifico è molto popolare per la sua «movida»: soprattutto nel periodo che va da giugno a settembre

La spiaggia del Poetto

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9 80

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Valorizzazione

La tua città ha più valore grazie anche al Gioco del Lotto.

Basilica di Santa Croce

La basilica di Santa Croce sorge nell’antico ghetto degli ebrei. Nel 1492, per ordine del re di Spagna, gli ebrei furono cacciati da Cagliari e la sinagoga fu trasformata in una chiesa. Nel 1565 l'arcivescovo Parragues decise di chiamare in città la Compagnia di Gesù cui concesse la chiesa di Santa Croce. La costruzione dell'edificio, promossa dalla nobildonna Anna Brundo dei marchesi di Villacidro, si fa risalire al 1661. Danneggiata dai bombardamenti del 1943, fu restaurata nel 1946, ma anche in epoche recenti ha subito dei rifacimenti che ne hanno alterato l'aspetto sia esterno che interno.Il restauro effettuato anche grazie ai fondi del Gioco del Lotto ha previsto interventi di tipo statico-architettonico.

Complesso di San Pancrazio

Il Complesso di San Pancrazio è un unicum che comprende la Torre di San Pancrazio e Baluardo, le ex Carceri piemontesi, la porta Altamira e il cortile di San Pancrazio. Il monumento più significativo è la Torre di San Pancrazio, costruita a oltre 100 metri sul livello del mare, che presenta tre lati rivestiti da pietre squadrate, mentre il quarto, aperto, mostra i piani su travi in legno, collegati tra loro da scale. Gemella della Torre di San Pancrazio, ingresso al quartiere di Castello, è la bella Torre dell'Elefante, dello stesso architetto Giovanni Capula, che deriva il suo nome da un piccolo elefante di calcare inserito su una delle mensole dell'edificio. Gli interventi hanno permesso anche grazie ai fondi del Gioco del Lotto di restaurare il complesso e completare il percorso della Cittadella dei Musei.

Parco Archeologico e Ponte Romano

L’area del Parco Archeologico, in parte statale ed in parte di recentissima acquisizione da parte del Comune, occupa una collina che ha come confini naturali il mare ed il corso del Rio Mannu. All'entrata della zona degli scavi si trova l’Antiquarium Turritano, dove si trovano i reperti più significativi. Tra i resti monumentali già evidenti, oltre alle notevoli strutture riferibili a terme pubbliche, spicca il Ponte Romano, lungo ben 135 metri, di notevole struttura su sette arcate decrescenti, tra i più significativi d’Italia. Anche grazie ai fondi del Gioco del Lotto sono stati possibili lo scavo archeologico del ponte e dei complessi funerari, termali e abitativi; gli interventi di consolidamento e i restauri strutturali e conservativi.