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19 Febbraio – 7 Marzo 2016

Rivivi le emozioni degli eventi al Teatro Petruzzelli di Bari

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Scopri il fascino della città di Bari attraverso i numeri.

10 Il 10 maggio 1901 Giovanni Laterza fondò a Bari l'omonima casa editrice, come prosecuzione dell'attività della Libreria e Tipografia di famiglia.
75 75 In uno stato come l'Italia, con così tanti sbocchi sul mare, la Smorfia non poteva assegnare un numero anche al porto: questo numero è il 75
78 Il porto di Bari sin dalle origini é stato un importante porto peschereccio.

Porto Antico

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10 75 78
89 Ma perché la strega (cui la Smorfia associa il numero 89) veniva chiamata "masciara"? L'origine della parola è decisamente curiosa e deriva da 2 termini: 1 è "megaera", ovvero una delle Erinni, e dal latino "megairo", cioè "invidio".
26 La cripta, dove riposano le spoglie del Santo, è decorata con splendidi mosaici ed è sostenuta da 26 colonne abbellite da capitelli romanici.

Reliquie Orientali

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89 26

Valorizzazione

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Teatro Petruzzelli

I lavori per la realizzazione del Teatro Petruzzelli iniziarono nel 1898 e l'inaugurazione ebbe luogo il 14 febbraio del 1903 con l'opera Gli Ugonotti di G. Meyerbeer. Nel 1930 vi rappresentarono le loro opere Mascagni e Respighi, che assistettero anche alle prime. Negli anni Ottanta il teatro si aprì a nuovi generi di spettacolo, ospitando grandi artisti italiani e internazionali. L'interno del Petruzzelli è stato inoltre spesso utilizzato anche come scenografia per l'ambientazione di alcuni film, per registi quali Rossellini e Zeffirelli. La notte del 27 ottobre 1991 un incendio distrusse buona parte del teatro

Castello Svevo

Il castello svevo, attribuito a Ruggero il Normanno sotto il quale venne costruito nel 1131, sorge su preesistenti strutture di epoca bizantina. Nell'800 il castello fu utilizzato come carcere e successivamente come caserma. Di particolare interesse sono gli elementi architettonici, come le belle colonne con capitelli in stile corinzio, riconoscibili dalle decorazioni a foglie d'acanto, finestre a bifore e un bel portale gotico. Ospita una gipsoteca che conserva calchi in gesso di sculture ornamentali esterne ed interne di edifici monumentali religiosi e civili della Puglia dall'XI al XVII secolo. E' sede della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Puglia.

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