Trentino Alto Adige

CHIESA DEI DOMENICANI
Piazza Domenicani
Bolzano





La Chiesa dei Domenicani fu tra i primi edifici gotici costruiti in Alto Adige. Il primo insediamento di frati domenicani nella città risale al 1272, ma già agli inizi del Trecento la prima chiesa viene ricostruita e ampliata secondo una tipologia edilizia propria degli Ordini Mendicanti: aula unica con soffitto ligneo e presbiterio absidato coperto da volte a costoloni. La chiesa viene poi dotata di cappelle gentilizie e si procede alla costruzione del complesso conventuale, articolato in origine intorno a tre chiostri, di cui attualmente se ne conserva solo uno. Semidistrutta durante la seconda guerra mondiale, la chiesa ha conservato gli affreschi trecenteschi.
Di grande fascino la Cappella di S. Giovanni, eseguita intorno al 1330, che costituisce uno dei primi esempi di pittura giottesca conservati in città. I pittori itineranti che vi lavorarono si erano formati, infatti, sull'esempio della Cappella degli Scrovegni di Padova. Di Giotto sono ripresi il senso dell'ambientazione e la resa realistica e monumentale delle figure umane.

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Da visitare perché
Testimonia la grandezza di Giotto che, grazie ai suoi allievi, ha esportato la sua arte anche tra le montagne dell'Alto Adige.

Il restauro
E’ stato effettuato il restauro delle pareti e delle volte con gli elementi in pietra e le pitture murali.

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L'abbazia di Novacella, a pochi chilometri da Bressanone, risale al 1142 quando il vescovo Hartmann ne fece la sede dell'ordine agostiniano. Fin dalla sua fondazione Novacella offrì ricovero ai pellegrini in viaggio verso la Terra Santa e fu un importante centro spirituale e culturale noto in tutta Europa. Più volte ricostruito e ampliato fino al Settecento, vi fiorirono una scuola di musica corale e una di corali minori. Il complesso è formato da una chiesa tardo-barocca, da un chiostro gotico, dal pozzo dei miracoli e dalla famosa biblioteca. Quest’ultima occupa due piani dove sono conservati circa 65.000 volumi a stampa, oltre ai manoscritti, divisi in 43 argomenti.
Famosissima la cantina dell'abbazia, che produce pregiati vini bianchi e rossi, che possono essere assaggiati nella mescita, dove si servono anche delle gustosissime merende a base di speck, salsicce affumicate, formaggi tipici e pane tirolese.

Da visitare perché
E' uno dei pochi luoghi in cui si incontrano felicemente studio, spiritualità e piacere di vivere. Non a caso le due attrattive dell'abbazia sono la biblioteca e la cantina.

ABBAZIA DI NOVACELLA
Via Abbazia
Varna (BZ)

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CHIOSTRO DEL DUOMO
Piazza Duomo 1
Bressanone (BZ)




Il bellissimo chiostro risale al X secolo ed è quindi preesistente all'attuale duomo. Custodisce il più grande patrimonio di pitture murali gotiche, dall'inizio del Trecento al primo Cinquecento, in Alto Adige. Gli affreschi rappresentano episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento messi a confronto. Il duomo, eretto sui resti di un precedente edificio probabilmente costruito insieme al chiostro, è una costruzione romanica fortemente rimaneggiata in epoca barocca. Sul soffitto della chiesa, gli affreschi del Troger, il maggiore pittore barocco dell'Alto Adige, inquadrati in sfarzose decorazioni in stucco. Nella terza arcata della chiesa ammiriamo una "Crocefissione", forse del XV secolo, che testimonia punti di contatto con la pittura italiana. Hans Von Bruneck è il probabile autore delle pitture della quarta arcata, risalenti al 1418, anno in cui l'artista abitava vicino Bressanone. Nella lunetta maggiore appartengono all'artista le pitture degli "Evangelisti", inseriti in tondi variamente decorati come nel Giotto di Santa Croce. Von Bruneck testimonia, infatti, per l'Alto Adige, l'abbandono definitivo del gotico pittorico per una piena adesione alla plasticità della pittura di Giotto.

Da visitare perché
Gli affreschi raccontano una Bressanone da sempre parte della cultura europea, che guarda e apprende da Giotto e dai maestri del gotico internazionale.

Il restauro
Grazie ai Fondi del Gioco del Lotto, sono stati completati i lavori di restauro delle pitture murarie nell'ala settentrionale e orientale del chiostro, in corso già da parecchi anni. Gli interventi si sono maggiormente concentrati sulla pulitura degli affreschi, il consolidamento dello strato di colore e il riempimento delle tasche che si erano formate a causa dell'umidità. Si è inoltre sviluppato un progetto di manutenzione particolare degli affreschi, basato su controlli annuali che permettono di intervenire tempestivamente sui piccoli danni evitando così di ricorrere a interventi di restauro straordinari.