Molise

AREA ARCHEOLOGICA
DI ALTILIA
Contrada Altilia
Sepino (CB)





Il sito archeologico di Altilia-Sepino è oggi un parco archeologico aperto al pubblico. La sua unicità è che il sito antico è ancora parzialmente abitato: nel parco archeologico è quindi possibile vedere case medievali ancora in uso, e lungo gli assi viari della città si incontrano spesso greggi e mandrie al pascolo o in transito, che testimoniano la continuità con un passato ancora vivo.
Della cittadina, che fu realizzata nel I secolo lungo gli assi viari costituiti dal tratturo Pescasseroli-Candela (divenuto all'inizio dell'insediamento "decumano") e del tratturello proveniente dal Matese (il "cardo"), si conservano le quattro entrate, o porte, ed edifici di grande interesse.  Il teatro appare quasi nella sua forma originale grazie agli interventi di restauro effettuati dalla Sovrintendenza Archeologica del Molise negli ultimi anni. Nelle vicinanze è visitabile il Museo, che raccoglie i reperti di maggior interesse rinvenuti nel corso degli scavi. Interessante l'area del Foro, con gli impianti termali, la fontana del Grifo e la Basilica. Lungo il decumano sono osservabili i resti di abitazioni, negozi e, soprattutto del Macellum.
In estate il teatro di Sepino è sede di spettacoli teatrali.

Da visitare perché
Ti sembrerà di entrare nel vivo della vita di due millenni fa, anche grazie alla presenza di persone che ancora vi abitano.

Il restauro
Lavori di scavo e restauro della località di Altilia, città romana molto ben conservata. Il restauro è stato completato nel 2002.

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L'origine di Larino è probabilmente anteriore alla fondazione di Roma. Come si può desumere dalle iscrizioni su alcune lapidi rinvenute, fu opera di popoli italici. In epoca romana assunse una notevole importanza. Ebbe il foro, le terme e l'anfiteatro, oggi il più importante monumento di un paese che, con il ritrovamento continuo di reperti, è ormai diventato un grande parco archeologico testimone delle varie civiltà che si sono susseguite e sovrapposte.
Il museo, recentemente restaurato, ha sede nel Palazzo Ducale nel centro storico medievale di Larino e conserva preziosi mosaici policromi di epoca romana provenienti da ville patrizie della zona archeologica dell'antico municipium romano di Larinum, ora denominato Piano San Leonardo.
Da segnalare il "mosaico del Leone e degli Uccelli" del II secolo e il "mosaico della Lupa romana che allatta i gemelli Romolo e Remo" del III secolo. Negli stessi locali è possibile visitare la mostra permanente "Ars et Ingenium" che comprende i ritrovamenti e i reperti archeologici degli scavi effettuati nel territorio sannitico-frentano (oggi basso Molise) e dell'anfiteatro romano del I secolo.

Da visitare perché
Se i Romani ci hanno costruito un foro, le terme e un anfiteatro, varrà la pena di farci un salto.

PARCO ARCHEOLOGICO
Via Dante Alighieri
Larino (CB) Genova