Tiziano

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5 marzo – 16 giugno 2013 – Scuderie del Quirinale, Roma


LA MOSTRA
Con una media di quasi 2400 visitatori al giorno, il 16 giugno si è conclusa la mostra Tiziano alle Scuderie del Quirinale di Roma. Con il sostegno de Il Gioco del Lotto,
in mostra 47 opere dell'artista cadorino, maestro del colore e grandissimo esponente della pittura veneta, che ha avuto un ruolo cardine nel rinnovamento della cultura italiana ed europea.
L’ampia rassegna monografica, a cura di Giovanni C. F. Villa, ha raccolto opere degli esordi veneziani presso le botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione, fino all’arte matura delle grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere e le committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II.
Una mostra ideata per far comprendere al grande pubblico l'eccezionalità di Tiziano, capace di accordare "la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura", come definisce la sua arte il poligrafo del suo tempo, Ludovico Dolce.
Il Gioco del Lotto ha sostenuto ”I Mercoledì di Tiziano”, sei incontri con autorevoli storici dell’arte che hanno offerto ai visitatori l’occasione per conoscere, da diverse prospettive, la figura di Tiziano, le sue opere, la sua arte.


LO SAI CHE...

  • Per Giorgio Vasari, le prime opere di Tiziano sono "condotte con una finezza e diligenza incredibile, e da essere vedute da presso e da lontano; le ultime, condotte di colpi, tirate via di grosso e con macchie (..) e di lontano appariscono perfette".
  • Tiziano è stato, insieme a Giorgione, maestro del tonalismo (o pittura tonale), una tecnica artistica tipica della tradizione veneta del XVI secolo, con la quale, attraverso la graduale stesura tono su tono, in velature sovrapposte, si ottiene, essenzialmente, un morbido effetto plastico e di fusione tra soggetti e ambiente circostante.
  • Tiziano non dipingeva tutto insieme, ma con interventi successivi: abbozzava la tela con una gran massa di colore, lasciava il quadro anche per mesi, poi lo riprendeva e operava sui particolari.
  • Nella piena maturità Tiziano trae spunti fondamentali dalla cultura artistica manieristica: comincia ad abbandonare la forza espressiva del colore puro a favore di toni chiaroscurati e di una maggiore evidenza plastica delle forme.

DIAMO I NUMERI

60: gli anni della produzione pittorica di Tiziano rappresentati nella mostra
500: e oltre, le opere attribuite a Tiziano
4: le “Danae” dipinte dall’artista cadorino
47: i dipinti del grande maestro esposti alle Scuderie
27: i dipinti di Tiziano conservati al Museo del Prado di Madrid