A proposito di Marisa Merz

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27 gennaio 2012 – 6 gennaio 2013 - MAXXI, Roma


LA MOSTRA
E' stato esposto per tutto il 2012, al MAXXI di Roma, un nuovo allestimento con l’opera, di recente acquisizione, di un’artista italiana: Marisa Merz.
L’opera, posta al centro di una galleria del museo, è un’installazione realizzata con i materiali più amati dall’artista, come l’argilla, il rame, la carta che, combinandosi fra loro, creano una serie di figure femminili che si riflettono su una lastra di rame posta a terra, su cui è collocata una testina in argilla.
Oltre alla nuova opera in esposizione, che è entrata a far parte della collezione permanente del Museo, erano presenti altre 10 opere dell’artista torinese, mai esposte prima.
Nel percorso della mostra tali opere erano affiancate dai lavori di lavori di Rosa Barba, Elisabetta Benassi, Alighiero Boetti, Jim Isermann, Ketty La Rocca, Luisa Lambri, Claudia Losi, Mario Merz, Paola Pivi, Rosemarie Trockel, Kara Walker e Franz West, facenti già parte della collezione del Museo, dando vita così a un immaginario dialogo tra artisti.


LO SAI CHE...

  • "Nel mio immaginario, quello che scopro, non lo chiamo conoscenza, per me, è la felicità. Appena diventa conoscenza, la felicità è perduta. Non so se la conoscenza contenga del dolore. Credo che sia la ripetizione, una cosa che conosci già. A differenza della felicità che è una sorpresa, uno stupore, quell'instante preciso, ecco. Ma io ho uno spirito bizzarro". Con queste parole l’artista Marisa Merz, nata a Torino nel 1931, esprime la sua originale e intensa personalità che ha saputo imporsi sulla scena dell’arte contemporanea nonostante la forte presenza del grande artista e compagno di vita, Mario Merz.
  • Marisa Merz ha introdotto nella scultura tecniche e materiali considerati artigianali o propri della sfera femminile come, ad esempio il lavoro a maglia. L'artista compone le sue trame lavorando fili di rame da cui ricava forme quadrate o triangolari, che sembrano pensate per adattarsi al corpo, come le celebri “Scarpette” in nylon lavorato a maglia realizzate sulla misura del suo piede.

DIAMO I NUMERI

12: i mesi di permanenza dell’installazione nel MAXXI
anni ‘60: l’esordio in campo artistico di Marisa Merz
4: la galleria del MAXXI dove è stata esposta l’opera
6 gennaio 2013: l’ultimo giorno di esposizione
26 gennaio 2012: il giorno dell’inaugurazione del nuovo allestimento