IL GIOCO DEL LOTTO PARTNER de IL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

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15 aprile – 20 luglio 2014 – Palazzo delle Esposizioni, Roma


LE MOSTRE
Fin dalle sue origini IL GIOCO DEL LOTTO è sempre stato legato all’arte e alla cultura.
Oggi, per IL GIOCO DEL LOTTO sostenere la cultura significa partecipare a grandi progetti e iniziative di valorizzazione culturale e per questa ragione ha scelto di affiancare importanti istituzioni come il Palazzo delle Esposizioni che ogni anno, a Roma, ospita nei suoi ampi spazi mostre ed eventi a carattere internazionale e qualitativamente elevati, che lo hanno reso uno fra i più aggiornati centri culturali in Europa, in continuo scambio con le più importanti istituzioni nazionali e mondiali.
Gli Etruschi e il Mediterraneo
La mostra GLI ETRUSCHI E IL MEDITERRANEO - LA CITTA' DI CERVETERI, sostenuta da IL GIOCO DEL LOTTO e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con il Musée du Louvre-Lens, ha raccontato in modo nuovo la storia di una straordinaria civiltà del mondo antico, quella etrusca.
In mostra, 400 opere provenienti dai principali Musei d’arte antica del mondo, fra cui i Musei Vaticani, il Louvre, il British Museum, il Museo di Berlino, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, ecc..., e numerosi capolavori presi in prestito dai Musei di Villa Giulia di Roma e Cerveteri. Eccezionale il contributo del Museo del Louvre: grazie all’acquisizione, nel 1861, della collezione Campana esso possiede un ricco repertorio ceretano di cui fanno parte non solo alcuni tra i capolavori più celebri dell’arte etrusca, come il Sarcofago degli Sposi – esposto in mostra e per la prima volta al di fuori di Parigi.
Pasolini Roma
Con la mostra Pasolini Roma, sostenuta sempre da Il Gioco del Lotto, si è voluto celebrare con un progetto innovativo Pier Paolo Pasolini, l'intellettuale del XX secolo che più di ogni altro è riuscito a reinterpretare l'immagine della città di Roma, incarnandola in chiave poetica. Il progetto è stato contemporaneamente diffuso in tre capitali europee: Barcellona, Parigi e Berlino, che si sono associate a Roma per riscoprire l'artista capitolino. La mostra è stata organizzata cronologicamente in sei sezioni, dall'arrivo dello scrittore a Roma nel 1950, fino alla notte della sua tragica morte ad Ostia, nel novembre del 1975. Di tappa in tappa si ritrova il filo conduttore che permette di tracciare - lungo un quarto di secolo - il percorso della sua incredibile vitalità creativa: i luoghi in cui ha vissuto, in cui ha ambientato romanzi e film, la poesia, il cinema, gli amici, gli amori, le persecuzioni, le lotte e gli impegni nella città. I disegni e dipinti di Pasolini, i suoi autoritratti, ma anche la galleria ideale dei pittori contemporanei da lui descritti con precisione in una poesia: Morandi, Mafai, De Pisis, Rosai, Guttuso.


LO SAI CHE...

  • Cerveteri, che gli Etruschi chiamavano Kaisraie, i Greci Agylla, e i Romani Caere, è emblematica della grandezza della civiltà etrusca e occupa un posto centrale in Italia e nel Mediterraneo durante tutto il I millennio a.C. Nell’antichità, non a caso, Caere era considerata "la più prospera e popolata delle città dell’Etruria", come racconta lo storico greco Dionigi di Alicarnasso.
  • A partire dagli anni sessanta Pier Paolo Pasolini fu anche autore di canzoni, cercando un collegamento tra la poesia e la canzone d'autore. Le prime canzoni furono scritte su musiche di Piero Umiliani, Franco Nebbia e Piero Piccioni, e vennero incise da Laura Betti. Nel 1963 collaborò con Sergio Endrigo, per cui preparò un testo utilizzando alcuni versi tratti dalla raccolta La meglio gioventù; la canzone che nasce è Il soldato di Napoleone, contenuta nel primo 33 giri del cantautore istriano. Nel 1967 collaborò con Domenico Modugno, scrivendo il testo di Che cosa sono le nuvole.

DIAMO I NUMERI

9: il secolo IX a.C. ha visto la nascita dei primi insediamenti abitativi e delle relative necropoli etrusche
45: i chilometri, circa, di distanza tra Cerveteri e Roma
3: le capitali europee, oltre Roma, coinvolte nel progetto Pasolini
2: il giorno di Novembre del 1975, in cui venne ritrovato il corpo senza vita dell'artista
25
: gli anni trascorsi a Roma da Pasolini