Balthus

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24 ottobre 2015 – 31 gennaio 2016 – Scuderie del Quirinale, Roma

LA MOSTRA
Con la grande mostra monografica Balthus, Roma ha celebrato Balthasar Klossowski de Rola, in arte Balthus (1908-2001), maestro tra i più originali ed enigmatici del Novecento, il cui rapporto con la città eterna fu decisivo per gli indirizzi della sua arte. La mostra, grazie anche al sostegno de Il Gioco del Lotto, ha proposto circa duecento opere, tra quadri, disegni e fotografie, provenienti dai più importanti musei europei ed americani oltre che da prestigiose collezioni private, articolate in un percorso espositivo su due sedi: le Scuderie del Quirinale con “La retrospettiva” organizzata intorno ai capolavori più noti e Villa Medici con “L'atelier” dove sono stati messi in luce, attraverso le opere realizzate durante il soggiorno romano, la pratica di lavoro nello studio, l’uso dei modelli, le tecniche e il ricorso alla fotografia da parte dell'artista francio-polacco.A tutti gli amanti dell'arte e alle famiglie IL GIOCO DEL LOTTO ha offerto a dicembre una Serata dell'Arte e due Laboratori Day , registrando ancora una volta grandissima partecipazione di pubblico di tutte l'età. Inoltre, grande successo hanno riscosso gli INCONTRI CON BALTHUS, Approfondimenti sull'artista, organizzati presso la Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni a Roma, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.


LO SAI CHE...

  • Il padre di Balthus, Erich, faceva parte di una famiglia nobile polacca della casata dei Rola, originaria della Prussia; molto probabilmente fu questa la ragione per cui aggiunse "de Rola" al proprio cognome; se fosse vissuto in Polonia la formulazione del suo cognome sarebbe stata Rola-Kłossowski o Kłossowski h. Rola. L'artista aveva una profonda consapevolezza delle proprie origini polacche e fece ricamare lo stemma dei Rola in molti dei suoi kimono.
  • Negli anni '50 molte opere di Balthus vengono acquistate da una cerchia di appassionati e dal suo mercante newyorchese, il gallerista Pierre Matisse, figlio del pittore Henri.
  • Nel suo lungo soggiorno a Roma stringe legami di amicizia con il regista Federico Fellini e con il pittore Renato Guttuso.
  • Balthus è l'unico artista ad aver visto, ancora vivente, alcune proprie opere inserite nella collezione del Louvre.
  • Nel 2001 Balthus termina l'ultimo quadro, intitolato “L'attesa”, e muore in Svizzera il 18 febbraio. Alle esequie di Balthus, parteciparono moltissimi volti noti della politica dell'arte e dello spettacolo. Durante il funerale Bono, il cantante degli U2 cantò per le centinaia di presenti, tra cui il Presidente della Francia Chirac.

DIAMO I NUMERI
17: gli anni che Balthus ha trascorso a Roma
31 gennaio 2016: ultimo giorno di apertura della mostra
6: gli incontri di approfondimento sull'artista offerti da Il Gioco del Lotto
2: le sedi che hanno ospitato la mostra
24 ottobre: apertura della mostra al pubblico