Generazione Cultura: giovani talenti per i beni culturali

Un patrimonio di cultura

Arte e cultura sono nel codice genetico del nostro Paese: ne hanno determinato il carattere nei secoli, ne delineano possibilità di crescita futura.

  • 54 siti patrimonio dell’umanità riconosciuti dall’Unesco, più di chiunque altro
  • 174,8 miliardi di euro di patrimonio culturale mobile stimato (fonte: Il Sole 24 Ore)

Bastano pochi grandi numeri come questi per capire come la gestione dei beni culturali rappresenti uno degli asset strategici per la nostra economia e il nostro sviluppo: un tesoro di inestimabile valore che può rappresentare il futuro di una generazione e di un paese.


Diamo ai giovani quel che fu di Cesare

Se i nostri giovani percepiscono la ricchezza della storia che questo patrimonio racconta, saranno loro i migliori attori per trasmetterlo alle generazioni di giovani future”. Paola D’Agostino, Direttore Musei del Bargello, non ha dubbi sulla strada da percorrere per garantire un futuro radioso alla nostra ricca storia. Dubbi zero anche per la Luiss Business School e le oltre trenta istituzioni italiane che Lottomatica ha coinvolto e voluto al suo fianco per dare vita a Generazione Cultura, un progetto di alta formazione che
intende sviluppare le competenze di giovani talenti trasformandoli in professionisti da inserire nelle realtà culturali più importanti del panorama nazionale. Come?
  • Formazione presso la Luiss Business School di Roma: 200 ore di studio attraverso un percorso personalizzato, suddivise in sei settimane.
  • Le materie di studio: Digital Transformation e comunicazione, Marketing dell’arte e della cultura, Adventure Lab, Cultural Project Management, Workshop e Skills Improvements.
  • Uno stage retribuito di 6 mesi presso una delle 30 prestigiose sedi istituzionali italiane che aderiscono al progetto.

Una generazione con la cultura al centro

Rimettere la cultura al centro di qualsiasi ipotesi di sviluppo facendo leva sul talento delle nuove generazioni che si affacciano al mercato e sulle nuove tecnologie, formidabile risorsa per potenziare l’esperienza e migliorare la redditività del nostro patrimonio culturale. Per usare le parole di una dei ragazzi selezionati, Debora Randisi: “non si può oggi pensare allo sviluppo economico, sociale e culturale di questo paese come un processo disconnesso dai beni culturali e dalla loro valorizzazione. È lì che risiede la nostra identità, la nostra ricchezza e forza. Il punto fermo su cui costruire una nuova visione”. Ben detto Debora.

Lo Stage di Generazione Cultura – Edizioni 1 e 2

Un’opportunità unica sia per i giovani talenti che per le istituzioni culturali: per ricevere esperienza e competenza. E per dare entusiasmo ed energia. 
Scopriamo insieme l’esperienza vissuta dal 1° e 2° gruppo di Generazione Cultura partendo da questo video realizzato a Matera: patrimonio dell’Unesco dal 1993, designata per il 2019 capitale europea della cultura, nota anche come la Città dei Sassi, Matera ha certamente un fascino indiscusso. Presente con la Fondazione Matera-Basilicata 2019 tra le Istituzioni partner del progetto Generazione Cultura, è stata per la seconda volta un incredibile banco di prova per i nostri talenti.
Marta Mantovani, Cristina Cutulo e Emilio Aquino hanno imparato molto dai preziosi insegnamenti del direttore Paolo Verri. Tuttavia non sono stati gli unici a beneficiare di questa esperienza. Cosa intendiamo dire? Scoprilo nei video!



Vuoi saperne di più? Vai su generazionecultura.it