Impressionisti.Tête-à-tête
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Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Berthe Morisot, Giovanni Boldini: sono solo alcuni dei grandi artisti autori delle opere provenienti dal Museo d'Orsay protagoniste della mostra “Impressionisti. Tête-à-tête” che, grazie al sostegno de Il Gioco del Lotto, è possibile ammirare al Complesso del Vittoriano di Roma fino al 7 febbraio 2016.
Una rassegna di oltre sessanta opere, tra cui anche dieci sculture, delinea il ritratto della società parigina della seconda metà dell’Ottocento, attraversata dai grandi mutamenti artistici, culturali e sociali di cui gli Impressionisti furono esponenti e testimoni.
“Vero pittore è colui che sa afferrare il lato epico della vita di ogni giorno e sa farci vederequanto siamo grandi e poetici nelle nostre cravatte e nelle nostre scarpe verniciate.”Charles Baudelaire

In occasione della mostra, nel mese di novembre,
IL GIOCO DEL LOTTO ha offerto ben due Serate dell'Arte e due Laboratori Day, dando l’opportunità alle famiglie e a tutti gli appassionati d’arte di ricostruire l’ambiente culturale e gli stimoli artistici in cui operarono gli impressionisti e di cogliere il rinnovamento stilistico di cui il movimento impressionista fu portavoce.

L'arte a portata di tutti è lo scopo di questi importanti appuntamenti de Il Gioco del Lotto che continua ad offrire alla comunità iniziative destinate ad avvicinare la cultura al grande pubblico.

Il percorso espositivo

Il percorso della mostra “Impressionisti. Tête-là-tête”…>>

Gli Impressionisti

Gli Impressionisti, così definiti per la prima volta nel 1874, …>>

Diamo i numeri

Scopri quali sono i cinque numeri più rappresentativi della rassegna...>>

Lo sai che?

Il nome «Impressionisti» deriva dall’epiteto. ..>>

IL PERCORSO EPOSITIVO

ll percorso della mostra “Impressionisti. Tête-à-tête”, articolato in 5 sezioni, punta a far rivivere lo spirito dell'epoca, a ricostruire l'ambiente culturale e gli stimoli artistici in cui operarono gli artisti del movimento impressionista e permette di cogliere quella "rivoluzione dello sguardo" e quel rinnovamento stilistico di cui il movimento fu portavoce.
Artisti e letterati, familiari, amici e adolescenti, personaggi della borghesia sono i protagonisti delle opere impressioniste, colti in un momento di vita che si svolgeva in città o in campagna, fra gli interni domestici o durante una gita sul fiume.
Tra le opere in mostra, tanti capolavori come, per citarne solo alcuni, "Il balcone" di Manet, dove l'artista ritrae Berthe Morisot, unica donna protagonista del movimento artistico, con in mano un ventaglio e l'espressione sognante tra il verde delle ringhiere.Sempre di Manet il ritratto di Stephan Mallarmè, con il poeta in un atteggiamento rilassato, capace di raccontare l'intimità tra due amici che si incontrano per discutere. E' possibile poi ammirare la splendida ragazza ritratta in "L'altalena" e “Il Ritratto di Claude Monet”, entrambi di Pierre Auguste Renoir, e i tre giovani industriali parigini in "Jentaud, Linet et Lainé" opera di Edgar Degas.

Diamo i numeri

GLI IMPRESSIONISTI

Gli Impressionisti - definiti così nel 1874, anno della loro prima esposizione di gruppo - rifiutarono ogni nozione acquisita dell’oggetto per affidarsi all’immediata impressione del vero, spinti dalla ricerca di nuovi e più attuali valori della visione e da un assunto essenzialmente naturalistico e antiaccademico. Attraverso la resa degli effetti di luce, utilizzando le ombre colorate, e grazie a una pennellata rapida e sciolta, dalle loro opere emerge l’interesse per la realtà attuale, la ricerca di una resa del soggetto e dell’espressione libera e il rifiuto di ogni processo ideologicamente canonico di rappresentazione. Con gli Impressionisti la pittura, anche quella di figura, si trasforma in riproduzione della vita moderna, rispondendo così ai fondamenti del movimento stesso: essere moderni, contemporanei, rinnovando e sovvertendo i canoni della pittura tradizionale. Quasi tutti gli Impressionisti si interessarono al genere del ritratto, ma ogni pittore affrontò il tema con finalità molto diverse. Negli anni '70 l’interesse degli Impressionisti si rivolse, in maniera particolare, alla vita moderna parigina. Attraverso l’accentuazione di fisionomie, di posture tipiche, di atteggiamenti familiari e riconoscibili veniva conferita alle scene di vita moderna una specificità ritrattistica estremamente innovativa. Così scriveva Edmond Duranty, amico di Degas e teorico della nuova pittura impressionista: “Una schiena dovrebbe rivelare il temperamento, l’età, il sesso e il ceto sociale; le mani dovrebbero svelare se è un magistrato o un commerciante; i gesti, poi, dovrebbero tradurre uno spettro di vari sentimenti”.

Diamo i numeri

DIAMO I NUMERI

  • 5 – le sezioni in cui è suddiviso il percorso espositivo
  • 60– le opere in mostra
  • 7 febbraio 2016 – ultimo giorno in cui è possibile visitare la mostra
  • 2 - le serate dell'arte e le giornate dedicate ai laboratori di “Io gioco con l'Arte” offerte da Il Gioco del Lotto
  • 15 ottobre – apertura della mostra al pubblico
Lo sai che

LO SAI CHE?

  • Il nome «Impressionisti» deriva dall’epiteto inizialmente usato in sensodispregiativo contro i pittori del gruppo, tratto dal titolo di un quadro di ClaudeMonet, ”Impression: soleil levant” (1873, Parigi, Musée Marmottan).

  • L'Impressionismo rimase sostanzialmente un fenomeno francese, anche seebbe diverse ripercussioni in Europa. In Belgio l'Impressionismo fu introdottointorno al 1870 niente meno che dal greco Pericle Pantagis!

  • In Italia il movimento impressionista non ebbe uno sviluppo particolare:Federico Zandomeneghi, Armando Spadini, Antonio Mancini e Giuseppe DeNittis sono alcuni degli artisti influenzati dal movimento. De Nittis fu invitato da Degas nel 1874 ad esporre con gli Impressionisti nello studio del fotografoNadar.

  • Gli Impressionisti utilizzarono la pittura “en plain air”; tale termine indica unmetodo pittorico consistente nel dipingere all'aperto per cogliere le sottilisfumature che la luce genera su ogni particolare.