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GIOCO

LA SMORFIA DIVENTA "ATTRICE"


La Smorfia è spesso stata fonte di ispirazione anche per il cinema diventando talvolta protagonista di dialoghi e sketch ideati e proposti soprattutto da attori napoletani.

Indimenticabile l'errore commesso da Totò in "Totò e Peppino divisi a Berlino" del 1962. In una celebre scena Totò riferendosi alla cameriera afferma che gli piacciono molto i suoi "19", riproducendo con le mani la forma dei seni. È un chiaro riferimento alla Smorfia Napoletana, dove però i seni fanno "28" e non "19".
Nella stessa pellicola, i russi, scambiando il libro "La Smorfia" per un documento scritto in un codice segreto in grado di fornire le coordinate dei voli-spia americani, obbligano Totò e Peppino a decifrare il testo. Non sapendo cosa fare, i due riferiscono ai russi i numeri dettati in sogno dalla zia di Totò. Elaborati i dati, i russi abbattono un proprio aereo e, resisi conto di avere a che fare con due "poveracci", li cacciano via.

È poi scontato ricordare che "La Smorfia" è diventato anche il nome con il quale si presentavano al grande pubblico, l’indimenticabile trio comico composto da Massimo Troisi, Lello Arena e Enzo De Caro.