GIOCO
GIOCHI DI SORTE
VICENZA
Dato il crescente successo dei giochi di sorte, nel 1339 a Vicenza venne promulgato uno Statuto per regolamentali.
Questo Statuto:
- stabiliva e limitava i luoghi e i giorni in cui essi si potevano svolgere
- fissava una tassa per chi organizzava il gioco
- elencava i comportamenti proibiti, l'ammontare delle eventuali multe e i limiti sulle diverse puntate.
In questo periodo erano diffusi vari giochi: le carte, i dadi, la "Zara", i giochi di sorte, che non avevano nulla in comune con il Lotto attuale.
Bartolomeo Pinelli, Interno di camera detto volgarmente botteghino,
Roma Calcografia Camerale 1831.
MILANO
Solo dal 1448 si ha notizia certa della diffusione, a Milano, delle cosiddette "borse di ventura", indicate da molti storici come il primo nucleo di quello che più tardi diverrà il vero Gioco del Lotto moderno.
Il gioco consisteva nell'assegnare sette "borse" contenenti, rispettivamente dalla prima alla settima, 300, 100, 75, 50, 30, 25, 20 ducati in contanti. Chiunque, pagando un ducato, aveva la possibilità di veder inserito in un recipiente di vimini un biglietto recante il proprio nome. Versando più ducati, si potevano avere più biglietti.
In piazza Sant'Ambrogio, in un secondo recipiente, venivano depositati altrettanti biglietti, sette dei quali recavano l'ammontare dei diversi premi mentre i restanti erano in bianco. Nominato uno dei presenti ad effettuare le operazioni, veniva estratto un biglietto dal recipiente contenente i nomi, e uno da quello dei premi: se al nome estratto risultava abbinato un biglietto bianco, non si vinceva nulla; se invece ne veniva estratto uno recante un premio, l'ammontare di questo veniva consegnato al vincitore alla presenza di tutti i giocatori.
Nel 1539 in Francia, sotto Francesco I, questa meccanica di gioco verrà ripresa con il nome "Blanque" (bianca).
FIRENZE
Nel 1530 a Firenze apparve per la prima volta la "imposta straordinaria". Dopo che si erano assegnate a ogni cittadino, in base alla ricchezza, delle polizze numerate e di ugual prezzo, si procedeva all'estrazione di alcuni premi rappresentati da oggetti di valore, case e poderi. In questo modo furono rimessi in circolazione beni confiscati per ragioni politiche.
Il gioco stava conquistando, in forme diverse, tutti i popoli d'Europa!







