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cultura


Gioco del Lotto sostiene la terza edizione de "Il gioco serio dell'Arte"

Roma, Palazzo Barberini  -  dal 13 ottobre 2008 al 4 maggio 2009


Il Gioco serio dell’Arte - III edizione
A cura di Massimiliano Finazzer Flory

Dal 13 ottobre 2008 al 4 maggio 2009
Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini
Via Quattro Fontane, 13 Roma

Lunedì 2 febbraio 2009 ore 21.00 L’orecchio di Beethoven.

 "La verità esiste per il saggio, la bellezza per il cuore sensibile: entrambe si appartengono."Ludwig van Beethoven, Lettera a Lenz von Breuning."

Un’intensa performance teatrale, scritta e interpretata da Massimiliano Finazzer Flory, che mette in scena - nel dialogo tra parole e musica - la biografia del grande compositore tedesco, narrando la vita, i successi e le disperazioni di un uomo che inventò una certa idea d’Europa. Non solo la sordità non impedì a Beethoven di comporre musica, al contrario egli riuscì a sentire il cuore, la mente, l’autentica energia del mondo. Perché la musica non rappresenta la gioia o il mistero. La musica è gioia, mistero...

Con i musicisti della Filarmonica della Scala di Milano:
Fulvio Liviabella (violino)
Rodolfo Cibin (violino)
Giorgio Baiocco (viola)
Marco Radaelli (violoncello)
e con Massimiliano Finazzer Flory

Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli.


Torna dal 13 ottobre “ Il gioco serio dell’Arte” – rassegna di 8 incontri per stare di fronte e “attraverso” l’opera d’arte – ideata e condotta dallo scrittore e autore teatrale Massimiliano Finazzer Flory in collaborazione con Gioco del Lotto – Lottomatica – presso la Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini.
La rassegna si terrà di lunedì’ alle ore 18.30 e sarà aperta gratuitamente al pubblico (con prenotazione obbligatoria).
Agli incontri – che saranno arricchiti da letture teatrali, coreografie di danza contemporanea, proiezione di sequenze cinematografiche, esecuzioni musicali – interverranno intellettuali, attori, musicisti e altri noti interpreti delle Arti performative per coinvolgere il pubblico in uno spettacolo avvincente che va oltre “la lezione sull’arte”. Ci offriranno le loro riflessioni: Maurizio Ferraris e Anna Coliva; Giordano Bruno Guerri, Carlo Sini, Mons. Rino Fisichella, Franco Farinelli, Roberto Escobar, Edoardo Boncinelli.

Giunge alla terza edizione Il gioco serio dell’Arte – rassegna ideata e condotta dallo scrittore e autore teatrale Massimiliano Finazzer Flory in collaborazione con Gioco del Lotto - Lottomatica – che negli scorsi anni ha raccolto una straordinaria partecipazione di pubblico, registrando ogni volta il tutto esaurito (la rassegna è aperta gratuitamente al pubblico con prenotazione obbligatoria al n. 392-8159509).

Nello splendido salone di Pietro da Cortona, cuore dello storico Palazzo Barberini che ospita la Galleria Nazionale di Arte Antica, per 7 lunedì alle ore 18.30 si svolgeranno i 7 incontri in forma di spettacoli culturali ideati da Finazzer Flory, dedicati quest’anno a 7 coppie di personaggi che hanno introdotto una svolta e una rivoluzione, in particolare intorno ai temi via via affrontati. Più precisamente: >b>Corpo, Caravaggio e Francis Bacon; Bellezza, il Bronzino ed Eleonora Duse; Fantasia, Cervantes e Paul Klee; Il Figlio di Dio, Blaise Pascal e Andy Warhol; Terra, Jan Vermeer e Giorgio Morandi; Notte, El Greco e Luis Buñuel; Relativismo, Isaac Newton e Lucio Fontana.

Lunedì 2 febbraio alle ore 21.00 presso l’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) si terrà un evento di natura teatrale “L’orecchio di Beethoven”, evento dedicato al grande compositore tedesco, con la partecipazione dei musicisti della Filarmonica della Scala di Milano (quartetto d’archi).

«In un Paese come il nostro dove i beni culturali costituiscono un patrimonio non solo artistico, investire in cultura è o dovrebbe essere non solo un dovere civico ma anche un piacere personale» premette Marco Sala, amministratore delegato e direttore generale di Lottomatica. «I beni culturali sono uno degli asset strategici per lo sviluppo della società e, non di meno, dell’uomo. La delicata e a volte difficile relazione tra l’economia e la cultura, al centro di un rapporto dinamico tra la sfera privata e pubblica del Paese, è - non vi è dubbio - un argomento di alto valore etico a cui nessuna impresa socialmente responsabile può sottrarsi. E Lottomatica, in particolare tramite il Gioco del Lotto, è da tempo impegnata in prima linea per sostenere e favorire questa relazione».
«E Gioco del Lotto, infatti, da tempo si dedica alla valorizzazione dei complessi monumentali restaurati con i “fondi Lotto”, come avvenuto per Palazzo Barberini, animandoli con proprie iniziative culturali al fine di rilanciarne la funzione civica e aggregativa. In tal modo, e questo ciclo di incontri ne è il miglior esempio, si vuole avvicinare la cultura al grande pubblico e contribuire alla conoscenza del patrimonio artistico italiano anche attraverso quei luoghi che, come l’edificio che ci ospita oggi, testimoniano concretamente il legame tra il Gioco del Lotto e i Beni Culturali.
Ecco perché, per il terzo anno consecutivo, con Il gioco serio dell’Arte desideriamo offrire eventi per promuovere il bello dell’arte e tutelare il bene dell’opera».

Così Massimiliano Finazzer Flory presenta lo spirito della rassegna: «Il gioco serio dell’Arte è uno stare di fronte e attraverso l’opera d’arte. Soprattutto attraverso, perché questa è la posizione preferita per chi vuole pensare: del resto, l’arte ha bisogno da sempre di questo spazio. E questo spazio non è solo fisico, ma riguarda qualcosa che ha che fare con dimensioni non del tutto sondabili, eppure significative, ed anzi necessarie».
«Questo spazio – prosegue il curatore – è rappresentato dall’interrogazione, dalla domanda nutrita dalla memoria. E dall’immaginazione. Forse allora il senso dell’arte è un divenire qualcos’altro, dove questo altro ri-guarda la nostra esistenza. Dove il mistero è il movente, e l’imparare a vedere la nostra destinazione. Così il gioco serio abbraccia l’opera d’arte, senza soffocarla in un unico sapere, al contrario alzando la posta in palio della nostra conoscenza con un approccio interdisciplinare».

«Ed è in questo modo – conclude Finazzer Flory – che in questa terza edizione Il gioco serio dell’Arte mette in rapporto arti e artisti di epoche diverse, connette antiche percezioni e nuove emozioni, pronuncia un discorso per invitare a riflettere e a rappresentare la nostra con-temporaneità. Anche quest’anno in ogni evento una parola si offre come terreno di riflessione e rappresentazione estetica ed etica. Appare perciò una nuova immagine dell’opera d’arte come oggetto e soggetto al tempo stesso di una trama di rapporti con temi filosofici, storici, letterari, scientifici».

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 392 8159509

Leggi il programma completo della terza edizione de "Il gioco serio dell'Arte".